Eccomi qui, pronto per raccontarvi seconda tappa del mio tour in solitaria attraverso l’Andalusia: Siviglia! È un po’ come tornare a casa dopo sei anni dalla mia ultima visita, ma il mio entusiasmo è sempre allo stesso livello. Prima tappa, la stazione degli autobus di Siviglia. La prossima fermata? Un ostello condiviso nella vivace zona di Santa Cruz, con una vista mozzafiato sulla famosa Giralda, a soli 10 minuti a piedi di distanza.Ma cosa si fa quando si sbarca a Siviglia con lo stomaco che brontola? Beh, quando sei in Spagna, devi cedere alle tentazioni delle tapas e delle birre ghiacciate. La prima tappa turistica è stata Plaza de España. È un posto incredibilmente maestoso. Plaza de España è uno dei luoghi più iconici e affascinanti della città. La piazza è situata all’interno del vasto Parco di María Luisa, che offre un rifugio verde e ombreggiato dal caldo estivo di Siviglia. Il parco è perfetto per una passeggiata tranquilla o un picnic. La piazza emana un’atmosfera magica, soprattutto al tramonto quando le luci si accendono e le piastrelle che decorano la piazza brillano. È un luogo ideale per rilassarsi, scattare fotografie o addirittura assistere a spettacoli di artisti di strada e spattacoli di flamenco. Ho trascorso quasi l’intera giornata immerso in questa esperienza, lasciandomi cullare dai suoni della musica andalusa. E diciamolo, a Siviglia il tempo scorre in fretta, e in poco tempo era sera! Dopo una doccia rinfrescante in ostello, ho deciso di fare una piacevole passeggiata verso Metropol Parasol, Prima di tutto, il Metropol Parasol in sé è un’attrazione straordinaria. Questa struttura in legno di forma ondulata che sovrasta è davvero unica. La sua architettura moderna crea un contrasto affascinante con il resto del centro storico di Siviglia. Mentre esploravo il Metropol Parasol e ammiravo la vista spettacolare sulla città, ho notato un gruppo di turiste straniere che sembravano essere nella mia stessa situazione: farsi scattare un foto. Ho pensato che sarebbe stato un peccato non approfittare di questa occasione per fare nuove amicizie. Quindi, ho deciso di rompere il ghiaccio. Mi sono avvicinato a loro con un sorriso e ho detto “Hello!” vuoi una foto ?con il mio accento anglo napoletano” do you want a picture” ahaha, premesso, che parlo malissimo l’inglese .Successivamente loro hanno contraccambiato il favore. Abbiamo iniziato a condividere le nostre esperienze di viaggio.(anche se non ho capito tutto , ahaha) Mi hanno raccontato da dove venivano e dove avevano già viaggiato in Spagna. Questo incontro è stato anche un’opportunità per un po’ di scambio linguistico. Le ragazze volevano imparare alcune parole in italiano, e io ero più che felice di insegnare loro alcune frasi basilari. In cambio, mi hanno insegnato alcune parole e frasi in inglese . Questo incontro mi ha ricordato la magia dei viaggi. Anche se provenivamo da culture diverse e parlavamo lingue diverse, eravamo in grado di connetterci attraverso la nostra passione per l’esplorazione e la scoperta. È incredibile come i viaggi possano abbattere le barriere linguistiche e culturali, consentendo alle persone di conoscersi. Dopo i saluti, ho cenato in una cerveceria affollata, ma sono riuscito comunque a sedermi al bancone, seguendo l’usanza spagnola. Ho gustato le mie adorate tapas con la mia birra preferita. Poi mi sono immerso nella vivace vita notturna di Siviglia. Ed è strano come il tempo scorra quando ti diverti, ed è stato un tardo ritorno in ostello. Il giorno successivo ha inizio presto, ma i bar erano ancora chiusi. Gli spagnoli se la prendono molto comoda al mattino. Ho visitato la Plaza de Toros e ammirato la vista dal Torre del Oro. La vista dalla cima della Torre offre un’ampia panoramica del maestoso fiume Guadalquivir. La vista dalla Torre del Oro trasmette un senso di serenità e tranquillità. È un luogo ideale per riflettere sulla storia della città, godere del paesaggio fluviale, e scattare fotografie indimenticabili. Nel frattempo, Pasquale, un amico che ho conosciuto a Siviglia, mi ha chiamato. Gli ho fatto da guida turistica, portandolo alla Cattedrale fermandoci a mangiare un Bocadillo con lo Jamon e bere birra in una cerveceria di fronte. Qui abbiamo fatto amicizia con una ragazza di Roma che viveva a Siviglia, e sembrava quasi che fossimo vecchi amici. La birra scorreva meravigliosamente! Successivamente gli ho mostrato Plaza de espagna. Appena siamo entrati nella piazza, i i suoi occhi si sono illuminati di fronte alla maestosa bellezza di Plaza de España.Da quel momento in poi è iniziata una sorta di rivalità amichevole su chi avrebbe scattato la foto migliore. Pasquale ed io ci siamo spostati da un lato all’altro della piazza, cercando angoli inediti e prospettive uniche. Non ci siamo accontentati di scattare poche foto; abbiamo cercato di immortalare ogni dettaglio. Passammo ore a Plaza de España, letteralmente immersi nella sua bellezza. Avevamo momenti di stupore e gratitudine, poiché eravamo fortunati a vivere quell’esperienza insieme. La piazza ci ha catturato, e le foto sono diventate dei ricordi indelebili di quel momento speciale. Questi momenti trascorsi a Plaza de España con Pasquale sono stati la sintesi di quello che adoro dei viaggi: esplorare nuovi luoghi, condividere esperienze speciali con amici e catturare la bellezza del mondo attraverso la fotografia. Siviglia ci ha regalato una giornata indimenticabile. Pasquale doveva partire per raggiungere l’aeroporto. Ci siamo salutati promettendoci futuri viaggi insieme. Così mi sono ritrovato da solo, ma non c’è nulla di male in questo. È proprio ciò che rende i viaggi così speciali .Il pomeriggio è trascorso visitando la Giralda, l’Alcázar e girovagando per i parchi di Siviglia. Sono tornato in ostello la sera per un po’ di relax e poi sono sceso per assaporare piatti tipici di Siviglia. La serata si è conclusa velocemente, e il giorno seguente sarebbe stato l’ultimo a Siviglia. La mattina è iniziata presto, come al solito, ma i bar erano ancora chiusi. Ho deciso di dedicare la giornata alla Basilica de la Macarena e allo shopping, assaporando prodotti tipici in ogni angolo della città. Ho preso la giornata con calma, poiché avevo già visto gran parte della città durante la mia precedente visita. La sera si avvicinava, e ho deciso di fare un’ultima visita a Plaza de España di notte, con le sue fontane colorate che creavano uno spettacolo magico. C’era meno gente, il che rendeva tutto ancora più speciale. Come da tradizione di questo mio viaggio, ho salutato questo luogo iconico con un misto di malinconia e gratitudine. Ma non posso andarmene senza gustare il cibo spagnolo. Così, la mia serata è stata allietata da salmorejo e patatas bravas, un’autentica delizia. La notte si è conclusa, e la sveglia era già pronta per una nuova avventura. La prossima tappa: Jerez de la Frontera. Arrivederci, Siviglia, sei davvero un incanto. Alla prossima!